31/07/2014  
“Dio libera l’afflitto mediante l’afflizione, e gli apre gli orecchi mediante la sventura”  
  (Giobbe 36:15)  
La pedagogia di Dio e la Sua cura per noi appaiono come pura pazzia: chi soffre viene da Lui liberato e viene reso più attento e disponibile ad ascoltare la Sua voce attraverso… ciò che lo fa soffrire. È il perdurare della sofferenza (e non la sua scomparsa!) a produrre liberazione. Davvero inconcepibile! Eppure, se ci fermiamo un momento a riflettere onestamente, non possiamo fare a meno di riconoscere che questa è la verità, ma non per la pazzia di Dio, piuttosto per la nostra pazzia. Infatti, siamo proprio noi ad aver bisogno dell’afflizione e della sventura per essere più disponibili ad ascoltare la Sua voce e per scoprire in modo evidente il bisogno che abbiamo di Lui. Per questo spesso conosciamo la liberazione dal nostro orgoglio, dalla nostra presunta autosufficienza e dalle nostre paure proprio… “mediante l’afflizione”. - p.m.  
     
     
     

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